L’ANALISI DEI BILANCI DELLE AZIENDE GRAFICHE 2016

Le positive indicazioni di miglioramento in termini di fatturati e redditività delle aziende del settore “grafica e stampa” riscontrate nei bilanci 2015 hanno trovato conferma anche per l’anno 2016, evidenziando una uscita dal “tunnel della recessione” che ha caratterizzato gli anni precedenti. Quindi un segnale di conferma di crescita per il nostro campione di 450 aziende di cui si dispongono i dati economici del triennio 2014-2016 che si affianca allo stesso valore riferito al 2015 rispetto all’anno precedente.
Il settore grafico presenta indicatori migliori rispetto al P.I.L. nazionale e la ragione di questi risultati, a nostro avviso, è una conseguenza di tre importanti fattori: l’innovazione tecnologica applicata ai processi di stampa, l’internazionalizzazione in grande crescita da parte delle aziende italiane, con un export anche a doppia cifra, l’espansione dei centri commerciali e dell’e-commerce.

la filiera virtuosa del Food Equipment.

Negli ultimi anni l’industria del Food Equipment ha registrato tassi di crescita superiori al 5% annuo (attestandosi a circa 5 miliardi di euro), ricevendo un forte traino dallo sviluppo della leadership italiana nei settori alimentari, in special modo nel campo di pasta, pizza, gelato artigianale e caffè. Il valore della produzione di macchine per il food (professionali o domestiche) comprende diversi segmenti, ma l’elemento che li accomuna tutti è l’elevata percentuale dell’export che, complessivamente, premia con 3,2 miliardi (il 66%) i prodotti nazionali, soprattutto nei settori delle macchine per il caffè e delle attrezzature per gelaterie.

I segni ella Montagna. B2B nell'editoria.

Business-To-Business fra addetti ai lavori.

Lo sviluppo e la crescita dei fatturati di un’azienda grafica - che persegue prevalentemente il mercato dello stampato commerciale e del servizio ad una clientela di prossimità - sovente risultano condizionati dall’orizzonte temporale sul quale poggiano le proprie strategie.
I principali vincoli che si debbono superare per diversificare con successo le proprie produzioni sono imputabili alle tempistiche di realizzazione, come le continue emergenze (il dover lavorare per il giorno dopo, quando non lo si fa per il giorno prima!), i flussi incostanti di richieste, le scadenze capestro e una inadeguata pianificazione delle richieste da parte della clientela.

Strumenti di vendita per un mercato globalizzato.

Il mercato domestico ed internazionale dell’imbottito

In questi anni le nostre serate familiari di fronte alla TV sono “allietate” da una massiccia propaganda da parte dei cosiddetti “artigiani della qualità”, con proposte a prezzi stracciati e condizioni irripetibili per l’acquisto di divani e poltrone di tutte le fogge.
L’inserzionista, data la permanenza negli anni di questa formula pubblicitaria, sa certamente il fatto suo ed i ritorni dei suoi investimenti negli spot sono ripagati ampiamente con i fatturati acquisiti.

 Musumeci SPA – Aosta.

La rete di vendita come fattore di sviluppo

Nell’ultimo decennio le aziende grafiche si sono trovate nella necessità di potenziare la propria funzione commerciale, per contrastare la stagnazione della domanda con l’acquisizione di nuova clientela, avviare l’espansione all’export ed infine realizzare investimenti tecnologici per allineare il proprio sistema industriale alle richieste d’innovazione.

L’annuale analisi dei fatturati e della redditività delle aziende grafiche italiane per l’anno 2015 esprime un segnale positivo, dopo anni di calo e di una marcata tensione competitiva fra le imprese, fortemente condizionata dalla domanda dal mercato di una maggior “customizzazione” degli stampati e da processi di gestione sempre più serrati ed antieconomici.

Finalmente uno spiraglio di positività del nostro settore, tuttavia ancora influenzato dalla stagnazione economica e sostenuto solo in parte dallo sviluppo sui mercati internazionali dalle imprese strutturate per l’export; in diversi paesi i successi non sono mancati, soprattutto nei settori dove imprenditori, strutture commerciali ed i professionisti più dinamici si sono proposti con maggior determinazione e con investimenti commerciali.

In un’epoca fortemente orientata all’innovazione tecnologica, ai new media ed all’interattività, nel settore della carta stampata per una Cooperativa Sociale, ricevere un prestigioso riconoscimento da parte dell’Associazione per il Disegno Industriale di Milano, non è da poco.
In Futura, questo è il nome della Cooperativa, convivono le anime della solidarietà e delle competenze professionali e si sviluppano le sinergie fra talenti creativi, soggetti “geneticamente diversi”, autori e realizzatori di opere editoriali: queste persone hanno trovato in un originale “format” la sintesi felice del loro impegno.

La perdurante stagnazione economica del mercato domestico delle porte e dei serramenti, condizionata da diversi fattori, in primis i vincoli nei crediti, la riduzione delle compravendite di abitazioni, la maggior prudenza dei potenziali clienti negli acquisti significativi nel settore immobiliare, ha generato nelle aziende manifatturiere  diverse riflessioni critiche, non ultime l’orientamento dei propri investimenti di marketing necessari ad acquisire quote di mercato e redditività.

Gli organi di informazione, sia a livello locale che nazionale, hanno dato molto risalto al drammatico crollo di questa importante azienda del settore grafico e della tragica fine di uno dei suoi titolari. Ed in questi anni di forti tensioni sul piano industriale, nei toni degli articoli e dei commentatori c’è sempre stata una nota di solidarietà, sia verso le figure imprenditoriali, spesso lasciate sole a combattere contro la crisi economica, debiti crescenti, i vincoli della burocrazia e la chiusura del rubinetto dei crediti da parte delle banche, sia verso le maestranze, escluse dal sistema produttivo cui hanno fatto parte.

La finalità del presente contributo però non è la revisione del passato,  per formulare analisi su cause e cure che si sarebbero dovute adottare,  per le risposte alle varie patologie che hanno portato alla tragica fine di questo vero “gigante” nell’ambito della stampa e della legatoria.

Vogliamo invece raccontare un percorso che, con coraggio e forte determinazione, ha portato un gruppo di lavoratori della Zanardi a fondare una nuova cooperativa, a costruire una nuova realtà imprenditoriale, a darsi una struttura organizzativa e commerciale, per poter  prendere in affitto gli stabili ed i macchinari necessari alla trasformazione da un’azienda grafica a ciclo completo in un importante sistema industriale altamente specializzato nella legatoria.

Il sistema competitivo delle porte e dei serramenti in Italia può considerarsi un modello concorrenziale “da manuale” dove sono presenti e si confrontano fra loro aziende appartenenti a segmenti diversi e con i posizionamenti competitivi più disparati, alla ricerca di forniture “costi quel che costi”.

In pratica, pur in presenza di una domanda calante da almeno un quinquennio, le strategie che sono state poste in atto dalle aziende del settore non hanno seguìto i nobili filoni dell’innovazione, del design, dei nuovi materiali, dell’apertura di strutture espositive con una forte personalizzazione dei brand (con campagne pubblicitarie sui mass media a diffusione nazionale) e dell’export.

 

Gli imprenditori del settore si sono lanciati invece, con le loro proposte di prodotto, sulla strada della produzione di massa. Qui i fattori di competitività sono ridotti al prezzo, al taglio dei costi, alla standardizzazione delle soluzioni, alla concessione di crediti alla clientela. Infine il ricorso massiccio ai devastanti “concordati in continuità” che, per salvare alcune aziende con soldi pubblici, affossano una miriade di “sub fornitori” strozzati nei pagamenti, come vediamo quotidianamente nelle statistiche pubblicate dalle associazioni di categoria e dalle camere di commercio.

Quindi un sistema competitivo ed industriale ben poco eccellente, nel quale solo alcune evolute aziende leader hanno saputo sviluppare strategie di internazionalizzazione, valorizzazione dei propri brand, ampliamento dell’offerta con arredamenti di alto profilo come boiserie, soluzioni tecniche nel campo del risparmio energetico, nella sicurezza anti-intrusione, nella funzionalità e tenuta agli agenti atmosferici, nella risposta ad architetti e costruttori in fatto d’estetica e valorizzazione del patrimonio edilizio.

 

L'analisi pubblicata nei giorni scorsi in questo sito prende spunto dalla nostra analisi annuale sui dati di bilancio di 450 aziende grafiche italiane. Per essere inserite nel nostro database devono aver reso disponibili pubblicamente i loro bilanci degli ultimi 3 anni ed in questo lasso di tempo non devono aver cambiato ragione sociale.

Certamente non ci sono tutte le migliaia di aziende italiane del settore, ma comunque rappresentano un campione significativo per comprendere l'andamento del mercato in questi anni così difficili e complessi.

Pubblichiamo di seguito la TOP 100 delle aziende italiane monitorate.